Tra peste e colera…

Hamburger o Fish and Chips… È come scegliere tra peste e colera. Beh, non esageriamo. Gli hamburger sono buoni e così anche i fish and chips. Però dopo averli provati, riprovati, ririprovati, ririririprovati, beh, dopo un po‘ non ne puoi più. Ma possibile che non ci sia altro sulla carta dei menu. La giri e sul retro è vuota. Beh, ti rassegni. Anche questa volta di toccherà mangiare hamburger alla salsa barbecue e miele con le patatine. Matilde non si è mai lamentata. Forse, allora, è un problema personale, quello di un salutista. Eppure a me il coraggio non manca. Per esempio quando in un ristorante sulla costa occidentale mi sono fatto portare la specialità del posto. Whitebait. Una frittata con pesciolini bianchi. Una porzione gigantesca, per stomaci da marinai. Ed io, come mi hanno insegnato a casa, non mi sono fermato finché il piatto non era vuoto. La conseguenza: un incontro di primo livello con la tazza del water nel cuore della notte. Va beh, avventure di chi si dimentica di avere lo stomaco „delicato“.

E allora, ci si potrebbe chiedere che senso ha andare al ristorante se poi sai che rientrerai a casa piuttosto disgustato? Beh, un motivo c’è. È il caffè. Il flat white. Favoloso. Un’opera d’arte, sempre con un cuore o una felce disegnati sulla schiuma. Certo, è una vasca da bagno di un caffè. Ma a me, diventato un po‘ „zucchino“ piace. E non mi stanco mai di ordinarlo.

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1 Comment

  1. Elsbeth und Erich

    Hoi und danke für die interessanten Beiträge, melde mich bis E-MAIL

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