Quanta fatica! Ma quante emozioni!

Per fortuna è finita. Traguardo. Medaglia al collo. Banana, bicchiere d’acqua fredda. E poi? E poi più nulla. È finita. Per fortuna. Mai traguardo mi è sembrato tanto lontano come quello della maratona di Christchurch. 42,195 chilometri interminabili. I primi 25 percorsi quasi caracollando, con la gioia di esserci. Poi, chilometro dopo chilometro i muscoli si sono irrigiditi, le gambe si sono fatte di piombo. E allora ho dovuto davvero raschiare il fondo del barile per portarla a casa, questa maratona. Certo, il tempo ci ha messo del suo: 4° gradi, pioggia a volte battente e vento. Il percorso ha fatto il resto per stroncarmi. Sì, l’ho sofferta. E ora? Rimangono i ricordi di una maratona meravigliosa. Tanti, anzi tantissimi amici e familiari mi hanno accompagnato. Meraviglioso. Alla partenza mi ha emozionato, quasi alle lacrime, sapere di averli vicini. Partecipando alla maratona hanno sostenuto la costruzione della nuova scuola Rudolf Steiner di Motueka. In poco meno di tre settimane abbiamo raccolto più di 3500 franchi. Sono 5400 dollari neozelandesi, o meglio 10800 dollari, visto che ogni dollaro viene raddoppiato da un donatore anonimo. Che dire. Correre è bello, soprattutto se si è in bella compagnia, come lo ero io durante quegli interminabili 42,195 chilometri di Christchurch. Grazie. Grazie. Grazie.

Please follow and like us:

Leave a Comment

Deine E-Mail-Adresse wird nicht veröffentlicht. Erforderliche Felder sind mit * markiert.